Lo Conte Lab

Dolci al cucchiaio, tutto quello che devi sapere.

24 febbraio 2016

Si chiamano così perché per la loro consumazione non abbiamo bisogno di altro che del cucchiaio.

Mousse, charlotte, aspic, zuppa inglese, bavarese: tutti dolci che potrebbero entrare a far parte di questi delicatissimi dessert, molto spesso monoporzione.

Come possiamo renderli perfetti e pronti per essere presentati anche agli ospiti più esigenti?

Innanzitutto procuriamoci pochi essenziali strumenti utili per prepararli.

Le fruste. Abbiamo bisogno di una frusta a mano per mescolare le creme, affinchè non vengano a crearsi grumi; ma da sola non basterà, avremo bisogno di una frusta elettrica per gli ingredienti da montare, che sono tipici di questi dolci.

Temperature “critiche”.  Tieni presente che la panna e le creme sono molto sensibili alle temperature, per cui la panna da montare e il contenitore che la accoglie devono essere ben freddi; gli albumi invece richiedono la temperatura ambiente.

Cotture gentili. Le creme vanno sempre cotte in modo dolce: in forno a bagnomaria oppure sul fornello a fuoco bassissimo, senza mai arrivare al bollore.

Gli stampi. Potete scegliere gli stampi economici in alluminio ondulato o in porcellana, oppure quelli in silicone (ideali per sformare con facilità), in vetro termoresistente o rivestiti in ceramica; da portata o individuali. Senza contare che tazze, coppe e bicchieri sono tutti stampi perfetti da utilizzare con fantasia.

Il riposo in frigo. E’ necessario perché il dolce si rapprenda e in generale dura almeno 2 ore.

Ma oggi approfondiamo le origini e la preparazione della zuppa inglese.

Questo dolce antichissimo pare sia stato realizzato per la prima volta in Emilia Romagna secoli fa e la prima ricetta codificata viene attribuita a Pellegrino Artusi, scrittore, gastronomo e critico letterario dell’800.

Dolce antico che tutte le nonne emiliane preparano ai nipoti da tempi immemori, tradizionalmente veniva preparato con una base simile a quella di un dolce inglese molto semplice che prevedeva una pasta lievitata intinta nel vino, condita con panna e briciole di biscotto.

Qualunque sia stata l’origine, sta di fatto che il primo a dare nome, dignità alla zuppa inglese fu Pellegrino Artusi, di cui puoi ritrovare qui la ricetta.

Tu quale dei dolci al cucchiaio preferisci?



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