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Dolci a lievitazione naturale con Cremore di tartaro

17 marzo 2016

I lieviti, sono numerosi e ognuno dalle caratteristiche specifiche molto differenti le une dalle altre.

Si parte dal lievito istantaneo per dolci fino ad arrivare al lievito di birra passando per l’ammoniaca e al cremore di tartaro…

Il cremore di tartaro, è un acido organico naturalmente presente nell’uva (conosciuto, infatti, anche come cremor d’uva) quasi assente fino a qualche anno fa nelle cucine delle mamme italiane, sta ritornando pian piano a far capolino nelle dispense delle nostre cucine.

A chi non lo conosce, forse suonerà strano sentire che il cremore di tartaro è uno dei lieviti più antichi che l’uomo abbia utilizzato.

Derivato dalla fermentazione dell’uva, è il lievito naturale che veniva utilizzato nelle case delle donne anglosassoni per la preparazione di impasti lievitati, biscotti, pane dove ancora oggi è molto apprezzato.

Le sue caratteristiche? Ha la capacità di far lievitare in modo veloce gli impasti, rendendoli soffici e leggeri, semplificando la digestione.  A differenza del lievito di birra che dà agli impasti un leggero retrogusto acidulo tipico del lievito, il cremore di tartaro è quasi inodore e insapore e per questo adatto sia a impasti salati che dolci.

Ma sapevi che è il lievito più utilizzato nelle diete vegetariane?

Ebbene sì, i vegetariani preferiscono utilizzare il cremore di tartaro anziché altri lieviti che potrebbero contenere uno stabilizzante di origine animale (E470A) che viene utilizzato per aiutare la lievitazione.

Per dare lo start alla lievitazione con Cremore Tartaro Decorì è necessario mescolare il contenuto della bustina con Bicarbonato di sodio: 8 g di Cremore + 4 g di Bicarbonato di sodio ti basteranno per far lievitare naturalmente 500 g di impasto.

Non ti resta che provare!



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